Articles

Originale contributionLymphoepithelial cisti della ghiandola parotide: e’ possibile histopathogenesis base clinicopathologic analisi di 64 casi☆

Sixty-quattro casi di cisti linfoepiteliale della ghiandola parotide, la più grande scala di raccolta in letteratura, sono stati clinicopathologically analizzati per la loro possibile patogenesi. Tutti i 64 casi erano unilaterali, 27 a sinistra e 37 a destra. C’erano 28 pazienti maschi e 36 femmine con un rapporto di 1: 1.3. L’età media dei pazienti era di 52,0 anni e la durata media dei sintomi era di 29,3 mesi. Il diametro medio più lungo delle cisti era di 3,0 cm. Istologicamente, le cisti linfoepiteliali sono state classificate in 3 sottotipi: tipo I, una dilatazione cistica dei dotti all’interno delle ghiandole parotidi (9 casi, 14,1%); tipo II, lesioni cistiche parzialmente demarcate con stroma linfoide (27, 42,2%); tipo III, lesioni cistiche ben incapsulate con stroma linfoide contenente strutture follicolari linfatiche (28, 43,8%). Sulla base dei risultati immunoistochimici per i marcatori linfocitari/macrofagi (CD20/CD45RO/I4), del ciclo cellulare (Ki-67) e linfatici (D2-40), è stato dimostrato che lo stroma linfoide non ha né le consuete distribuzioni linfatiche follicolari delle cellule T/B né le strutture del seno linfatico. Nessuna infezione virale è stata confermata. I risultati sembravano indicare che il linfoidi stroma sono stati indotti insieme con la crescita della dilatazione cistica dei dotti all’interno di scialoadenite, che non erano né indotta da virus di Epstein-Barr virus, né infezioni da HIV, e che la formazione di cisti linfoepiteliale è stato completato dal demarcazione, che avrebbe dovuto essere una sorta di tessuto di granulazione reazione, dalla parotide parenchima ma non derivano da intraparotid linfonodi.